Mobilità breve: Varna - Bulgaria
L’ITET "Aulo Ceccato" in Bulgaria: Un Viaggio tra Sostenibilità, Scienza e Cultura
Dal cuore di Thiene a Varna: il racconto della mobilità Erasmus+ che ha coinvolto studenti e docenti in un’esperienza formativa indimenticabile.
L’internazionalizzazione e la crescita personale sono da anni pilastri fondamentali dell’ITET “Aulo Ceccato”. Anche quest’anno, la nostra scuola ha rinnovato il suo impegno europeo con una mobilità Erasmus in Bulgaria, focalizzata su un tema di estrema attualità: la sostenibilità ambientale.
Accompagnati dai docenti Maria Gabriella Ruzzon e Dario Zuccato, sette nostri studenti hanno vissuto una settimana di immersione totale tra banchi di scuola, laboratori scientifici e scoperte culturali nella città di Varna.
Un’accoglienza calorosa e l’immersione scolastica
L’esperienza è iniziata all’insegna dell’ospitalità: i nostri ragazzi sono stati accolti dalle famiglie bulgare, avendo così l’opportunità di vivere da vicino le tradizioni locali. Il benvenuto a scuola è stato scandito dai costumi tipici e dai doni della tradizione, aprendo le porte a giornate intense di formazione. Dalle lezioni pomeridiane alla sperimentazione nel laboratorio STEM, dove studenti italiani e bulgari hanno approfondito insieme lo studio delle cellule eucariote e procariote, lo scambio didattico è stato costante.
Scienza e Sostenibilità: il cuore del progetto
In linea con la tematica della sostenibilità, il gruppo ha partecipato ad attività di alto valore scientifico:
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Istituto Oceanografico: Una visita dedicata allo studio dei cambiamenti climatici e all'esplorazione marina.
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Workshop "Map your meal": Un’attività pratica di grande impatto, dove gli studenti hanno analizzato l'impronta idrica degli alimenti (come la pizza), confrontando l'impatto ambientale della produzione agricola in diverse nazioni.
Alla scoperta del patrimonio bulgaro
Non è mancato lo spazio per la cultura e la storia. I nostri studenti hanno esplorato la maestosa Cattedrale di Varna, i tesori del Museo Archeologico e l'affascinante Monastero di Aladzha, interamente scavato nella roccia. Momenti di svago, come le sfide al bowling e le lezioni di ballo tradizionale bulgaro, hanno permesso di stringere legami profondi con i coetanei locali, abbattendo ogni barriera linguistica.
Riflessioni finali
Questa mobilità non è stata solo un viaggio, ma un’importante tappa di crescita professionale e umana. Torniamo con un bagaglio ricco di competenze nuove, una maggiore consapevolezza ambientale e la conferma che il confronto con altre culture è la chiave per formare i cittadini del futuro.
Un ringraziamento speciale va alle famiglie ospitanti, ai docenti della scuola partner di Varna e a tutti i partecipanti che hanno reso questa esperienza un successo per il nostro Istituto.

